Corbula: il gioiello sardo che nasce dal cesto della tradizione
Nella lingua sarda la corbula è il cesto intrecciato a mano; nei gioielli diventa un motivo rotondo e lavorato, simbolo di casa e di abbondanza secondo la tradizione.
Il cesto diventato gioiello
Le corbule erano i cesti in fibre intrecciate usati in ogni casa sarda, per il pane, il grano e i giorni di festa. L’orafo ne riprende la forma e la trama con fili, spirali e granuli d’argento o d’oro: il risultato è un disco lavorato che ricorda l’intreccio del cesto.
Per questo, secondo la tradizione, la corbula è un augurio di casa piena e di abbondanza: un significato che la rende un regalo molto amato.
Le forme della corbula
A fascia, a spirale in filigrana, con il pallino centrale, «tao», bicolore, con corallo o turchese al centro: ogni versione ha un carattere diverso. La corbula a spirale è la più leggera e traforata; quella bicolore unisce oro giallo e bianco; il corallo al centro aggiunge il rosso tipico dei gioielli sardi.
In argento o in oro
In argento 925 per un regalo o per l’uso di tutti i giorni; in oro giallo o bianco 18 kt per un gioiello importante. La realizziamo come anello, orecchini, ciondolo e girocollo, anche coordinati tra loro.
Scopri la corbula
Anelli, orecchini e ciondoli con la corbula, in argento e oro.
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