Bottone sardo: storia, significato e gioielli
Era il gioiello che chiudeva il collo e i polsi della camicia tradizionale; oggi il bottone sardo è uno dei simboli più amati dell'isola, da portare ogni giorno.
Da bottone dell'abito a gioiello
Nell’abito tradizionale sardo i bottoni in filigrana d’argento o d’oro chiudevano la camicia e ne erano l’ornamento più prezioso. Si portavano al collo e ai polsi, spesso in coppia, e passavano di generazione in generazione insieme all’abito della festa.
Con il tempo sono diventati gioielli autonomi: orecchini, ciondoli, anelli e bracciali, che si indossano anche con un abito moderno e raccontano a colpo d’occhio la Sardegna.
Com'è fatto
Due calotte lavorate a filigrana e granuli, unite a formare una piccola sfera o un disco bombato, che riflette la luce da ogni lato. I granuli disposti in cerchio e i fili ritorti creano il caratteristico effetto a rilievo, diverso in ogni modello.
Bottone iglesiente e campidanese
Due delle forme che realizziamo: i nomi richiamano le zone della Sardegna, l’Iglesiente e il Campidano, e cambiano per disegno e decorazione. Li proponiamo in argento 925, anche con pendenti, con su coccu o con piccole pietre, come orecchini, girocolli scorrevoli, anelli e bracciali.
C’è anche il girocollo «chiama angeli» con il bottone sardo e il sonaglio, uno dei regali più delicati della nostra collezione.
Come abbinarlo
Un bottone piccolo agli orecchini per tutti i giorni; un girocollo per un abito semplice; un bracciale con più bottoni per un’occasione speciale. Il bottone sardo sta bene sia con l’argento naturale sia con l’oro: per un regalo importante si può scegliere un set coordinato di orecchini e girocollo.
Trova il tuo bottone sardo
Fatto a mano a Villacidro, in argento 925.
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